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giovedì 3 febbraio 2011

Creative Commons: alcune riflessioni

Quando parliamo di Diritti d’autore le posizioni possono essere diverse pero sicuramente l’avvento della Web e la facilità di pubblicazione e di copia delle risorse digitali, ha contribuito a produrre una situazione cha sta mettendo in crisi i meccanismo tradizionali di tutela dei diritti d’autore, si pensi solo al fenomeno chiamato P2P (peer to peer, per esempio Napster, eMule, KaZaA), e più in generale, alla facilità con la quale quasi qualsiasi risorsa, purché sia digitale, possa essere riprodotta e utilizzata quasi infinitamente.

Da una parte si scorgono gli interessi degli autori e delle grandi corporazioni discografiche o editoriali, “contro” la libertà d’uso pubblico delle risorse però è indubitabile che la digitalizzazione e la possibilità di condividere facilmente ogni tipo di risorsa digitale nella rete configurano uno scenario completamente nuovo per quanto riguarda il tema della tutela della proprietà intellettuale.

A questi quesiti sono sorte risposte innovative, visto che sono molti glia autori di risorse digitali (ma non solo) che rispondono a una filosofia completamente diversa da quella del Copyright (Vedesi Copyleft). Questo movimento nasce nel mondo del Software libero (Open Source)  pero si sta diffondendo negli ambiti più diversi.
È proprio nella ricerca di soluzioni a questo problema che negli Stati Uniti nasce il progetto Creative Commons, che pretende generare le condizioni legali affinché sia possibile fare un uso pubblico delle risorse creative dando agli stessi autori la possibilità di assegnare il livello di copyright alle proprie creazioni. Il professore Lessig, della Standford Law School, della Standford University, è stato l’animatore più importante di questo progetto anche se credo che adesso si sta dedicando a combattere la corruzione nel sistema politico statunitense.

Consiglio di visitare il sito italiano del progetto e per maggiori dettagli il sito de wikipedia su questa voce può anche essere d’aiuto.

Ah… dimenticavo, mi è stato chiesto se conoscevo persone che hanno adottato questa idea de certificazione dei diritti d’autore. Bene sono molti e probabilmente, continueranno ad aumentare nel futuro. Nel sito de creative commons italia, nella colonna sinistra, in alto, è possibile accedere a risorse varie che sono pubblicate usando questa licenza.